Il "vento canale". Nello Stretto, quando sul versante tirrenico la pressione è più alta che sullo ionico, l'aria viene spinta attraverso il canale e sulla costa ionica (Messina→Giarre) entrano raffiche da Nord‑Est. Meglio saperlo prima di volare.
ΔP (differenza di pressione Tirreno − Ionio). È il motore. ΔP positivo spinge il canale; ΔP negativo lo frena. Più è alto, più forti le raffiche attese.
Stabilità (curva viola). Dice quanto l'aria resta "incolonnata". La curva è disegnata in modo che più va in alto = aria più stabile (inversione) → tiene il vento basso e compatto → canale più probabile. Più va in basso = aria rimescolata → lo disperde → canale meno probabile. Così tutte le curve "verso l'alto" indicano più rischio.
Rischio canale (la curva in cima). È la sintesi di ΔP + stabilità in un'unica linea 0–100%. Se guardi solo quella e sale verso giallo/rosso, il canale sta per entrare. Accanto al titolo trovi il valore "ora" con la tendenza (▲ in aumento / ▼ in calo): la salita è il vero precursore.
Precursori (cosa arriva prima del vento). La pressione si aggiusta prima del vento: una ΔP in salita è il segnale anticipato n.1. Poi conta la stabilità (inversione notturna/mattutina che tiene l'aria incolonnata) e il fatto che sia giorno (il riscaldamento rinforza il flusso di canale). Se ΔP cresce, l'aria è stabile ed è mattina/giorno, il canale sta montando anche se la raffica a Letojanni non è ancora arrivata.
Sentinelle verso Letojanni. Il canale entra da Nord‑Est e "scende" lungo la costa ionica: le stazioni più a nord (zona Messina / Itala) vedono la raffica NE prima di Fondaco e Letojanni, che sono più a sud. Nel modello "Precursore Letojanni" queste sentinelle alzano direttamente il rischio: se lì soffia già NE, a Letojanni tende ad arrivare poco dopo. Il rischio quindi usa ΔP + stabilità + sentinelle a nord — mai il vento misurato a Letojanni/Fondaco (che è solo il bersaglio da verificare).
Effetti notturni (catabatici) — come li correggiamo. Di notte l'aria fredda che scivola giù dai Peloritani genera raffiche locali da NE non legate al canale: se le contassimo, falserebbero la correlazione (di notte scendeva a r≈0,31 contro ≈0,70 di giorno). Per questo i modelli "diurno" applicano un filtro solare "solo giorno" (calcolato dall'elevazione del sole ora per ora): in fase di educazione la notte viene esclusa, così i coefficienti misurano il vero canale e non i catabatici. Il modello "h24" invece include la notte apposta, per confronto. Anche la stabilità aiuta a distinguere: il catabatico notturno è un fenomeno stabile ma locale, mentre il canale ha la firma della ΔP Tirreno−Ionio.
Nota. La previsione è una stima statistica dai dati storici: è un'allerta anticipata, non sostituisce l'osservazione diretta in loco.